Petizione n. 0621/2017, presentata da Valentina Rossi, cittadina italiana, su una moratoria delle trivellazioni geotermiche su terraferma  
Dati della petizione  

0621/2017

Titolo della sintesi: Petizione n. 0621/2017, presentata da Valentina Rossi, cittadina italiana, su una moratoria delle trivellazioni geotermiche su terraferma

Numero di petizione: 0621/2017

Temi : Ambiente

Paese: Italia

Dati del firmatario  

Nome: Valentina Rossi

Sintesi della petizione  

La firmataria descrive un progetto di trivellazione (con 4 pozzi geotermici esplorativi fino a 3 000 m. di profondità) a 50 km da Roma, in vista dello sfruttamento dell'energia geo-termoelettrica. Si tratta di un investimento industriale, che beneficia dei fondi dell'UE derivanti dalla direttiva europea sulle fonti rinnovabili (2009/28/CE) e senza i quali l'investimento non sarebbe redditizio rispetto a quelli per altre rinnovabili (come gli impianti fotovoltaici). La petizione contiene una messe di dati e informazioni di dettaglio sulle attrattive turistiche, tanto per il paesaggio che per il patrimonio storico artistico del sito prescelto, sulla sua densità abitativa, sulle caratteristiche dell'habitat e della riserva naturale del lago di Vico (vicino) nonché sull'impatto del progetto sulle falde acquifere sotterranee e infine, ma non per questo meno importante, sul carattere sismico delle faglie di territorio interessate. Si sofferma anche sul possibile inquinamento chimico dovuto all'emissione di gas nocivi, anche radioattivi (radon e uranio). Riguardo al radon, ne cita i livelli elevati riscontrati dalle analisi di una vicina sorgente e ricorda un precedente di contaminazione ambientale a vasto raggio, in provincia di Viterbo (Latera), per effetto di perforazioni geotermiche effettuate da ENEL e AGIP negli anni '80-90, e si dilunga con considerazioni analoghe per altre sostanze e veleni (acido solfidrico, arsenico ecc.); ne conclude che l'aumento del rischio sanitario è inconfutabile. Poiché i fluidi geotermici sono potenzialmente inquinanti e le trivellazioni possono innescare eventi sismici, chiede che le istituzioni europee le regolamentino e che la popolazione abbia il diritto di esprimere la propria opinione contraria (come prevede la Convenzione di Aarhus), che l'opposizione al progetto manifestata democraticamente, nei modi previsti dalla legge italiana, da associazioni di cittadini che lottano per la tutela dell'ambiente, abbia come effetto la revoca dei provvedimenti di concessione in questione.

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