Petizione n. 0813/2017, presentata da Attilio Agazzi, cittadino italiano, corredata di 133 firme, sulla presunta violazione delle disposizioni della direttiva quadro sui rifiuti concernenti i criteri sulla cessazione della qualifica di rifiuto in Italia

131 Sostenitori - Status: Sostegno consentito
 

Dati della petizione

Titolo della sintesi: Petizione n. 0813/2017, presentata da Attilio Agazzi, cittadino italiano, corredata di 133 firme, sulla presunta violazione delle disposizioni della direttiva quadro sui rifiuti concernenti i criteri sulla cessazione della qualifica di rifiuto in Italia

Numero di petizione: 0813/2017

Temi : Ambiente

Paese: Italia

Nome dell'associazione: Comitato La Nostra Aria - Rete Rifiuti Zero Lombardia

Dati del firmatario

Nome: Attilio Agazzi

 

Sintesi della petizione

Il firmatario lamenta che la legislazione italiana cerchi di aggirare le disposizioni della direttiva quadro sui rifiuti concernenti i criteri sulla cessazione della qualifica di rifiuto classificando determinati tipi di rifiuti utilizzati nei processi di incenerimento e co-incenerimento nei cementifici come nuovi prodotti che hanno cessato di essere rifiuti, chiamati inopportunamente "end of waste" o combustibili solidi secondari (CSS). Il firmatario sostiene che, dal momento che i forni per il cemento non sono predisposti per filtrare le sostanze nocive per l'ambiente e la salute umana (in particolare i microinquinanti, la maggior parte dei quali sono metalli pesanti), l'incenerimento dei CSS negli impianti genera maggiori emissioni tossiche e disperde inquinanti pericolosi nei prodotti finali e nei sottoprodotti (cemento) impiegati nel settore edilizio. Afferma inoltre che ciò ha comportato un considerevole aumento delle domande da parte degli impianti di autorizzazione all'uso dell'incenerimento dei CSS, spesso senza alcuna consultazione pubblica o valutazione d'impatto ambientale. In tale contesto il firmatario manifesta preoccupazioni per l'elevato numero di cementifici in Italia che potrebbero utilizzare tale tecnologia e per i piani del paese di costruire otto nuovi inceneritori, anziché investire nel settore del riciclaggio e della riutilizzazione dei rifiuti.